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il CAAD
Professore Universitario a contratto: Docente nella scuola a fini speciali di Logopedia-Audiometria e per Audioprotesisti: Università Facoltà di Medicina - Milano – 1970 -1994
Consigliere aggregato del Direttivo alla Società Italiana di Audiologia dal 1976 al 1981
Vice Presidente della Commissione 15 del BIAP (Boureau International di Audiofonologie)
Attualmente Membro Commissione 20-17 BIAP
Vice Presidente del Congresso Nazionale della Società Italiana di Audiologia e Foniatria - Siena - ottobre 1979
Docente all'Università di Siena in Neuropediatria - Corso per Terapisti della Riabilitazione 1979 -1982
Professore a contratto del Corso di Laurea di Logopedista dal 1998
Seminari di Logopedia al D.U. nei tre anni di Corso dal 1973 - 1987
Docente nella scuola di specializzazione in Audiologia - Milano
Docente Corso Polivalente tenuto presso la II° Cattedra di Psicologia dell'Università di Milano - Sezione minorazioni uditive - 1990 1994
Istituzione CAAD Classification Aided Abilities De Filippis sett. 1995
Presidente dell'Associazione Logopedisti Lombardi (A.L.L.) dal 1985 – 1995
Membro CPLOL (Comitato Permanente di Coordinamento fra Ortofonisti-Logopedisti dell'Unione Europea) 1990 ad oggi
Presidente Federazione Logopedisti Italiani (F.L.I.) dal 1994 - 96
Presidente Onorario RILIC (Rete Italiana Logopedisti Impianti Cocleari) 2001
Presidente CTLA Settore Ricerca 2001 a tutt’oggi
Provider e Referee E.C.M. (Educazione Continua in Medicina) – Roma 2000
Membro Commissione BIAP
Fondatore e Direttore Scientifico della rivista “ Logopedia e Comunicazione” ed. Erickson - 1° uscita gennaio 2005 (trimestrale)
Membro del Comitato Ordinatore e Docente al master di 1° livello “Fisiopatologia della Comunicazione in età evolutiva” - a.a. 2005/2006 presso l'università degli Studi di Milano.

Professoressa De Filippis

Pubblicazioni
Volumi
Corsi di aggiormanento, relazioni e comunicazioni

Curriculum vitae

Nel 1961, conseguiti i diplomi allora in vigore che consentivano l'insegnamento agli otologopatici, iniziai un'attività di volontariato presso il servizio di Foniatria della Clinica Otorinolaringoiatrica dell'Ospedale Maggiore Policlinico diretta dal Prof. I. Carnevale Ricci con l'intento di dedicarmi alla logopedia. Forse non ero consapevole della strada che stavo per intraprendere e che avrebbe cambiato totalmente la mia vita.
L'ambulatorio era frequentato soprattutto da pazienti con disturbi della voce (disfonie) e della fluenza (balbuzie). Ben presto l'ambito delle patologie si allargò e furono numerosi i soggetti affetti da disturbi del linguaggio, che giungevano al Servizio. Fra questi i sordi divennero in breve tempo preminenti.
Mi resi conto presto che la mia preparazione esigeva un approfondimento delle conoscenze per poter migliorare la qualità della vita dei bambini affetti da turbe del linguaggio soprattutto sordi. Decisi allora di visitare Centri all'estero per poter conoscere meglio il problema e far tesoro dell'esperienza europea.
Rimasi colpita dall'attenzione rivolta ai soggetti con problemi al Kinder Hospital di Stoccolma dove ogni bambino sordo aveva una persona che si dedicava a lui e rimasi sorpresa di come tutti gli operatori fossero preoccupati di integrarli nel mondo degli udenti.
Questa esperienza mi fece intravedere nuovi orizzonti per la logopedia, decisi di dedicarmi al mio lavoro con uno spirito nuovo e con un programma molto più impegnativo.
L'ambulatorio di Foniatria costituito da una sola stanza divenne assolutamente insufficiente, fu così che con l'istituzione della Cattedra di Audiologia nel 1969 diretta dal Prof. M. Del Bo io passai ad essa, l'Ospedale strutturò alcuni locali nei quali si iniziò un'intensa attività sui soggetti sordi e logopatici in genere.
La metodica rieducativa per il sordo ancora oggi utilizzata in numerosi Centri Italiani fu da me messa a punto applicata e perfezionata nel corso degli ultimi trent'anni con riscontri sempre più soddisfacenti.
Essa si basa su alcuni principi indispensabili quali:

  • diagnosi e protesizzazione precoci
  • collaborazione della famiglia
  • mantenimento fra gli udenti
  • terapia oralista
  • inserimento in scuola normale .

Lo studio e la ricerca furono e sono il fulcro della mia costante formazione professionale; ne fanno riscontro oltre i 100 lavori scientifici fra cui la stesura e la cura di 7 volumi.
Inserita nelle Commissioni di lavoro del BIAP (Boureau International de Audiophonology) del quale ancora faccio parte, ebbi modo di mantenermi al passo con le novità in campo scientifico e riabilitativo internazionale.
Docente della scuola diretta a fini speciali fin dalla sua istituzione, trasformata da alcuni anni in Diploma Universitario, non ho mai voluto tralasciare la pratica rieducativa poichè ritengo che solo il contatto costante con il bambino problematico possa mantenere vivo lo stimolo per migliorarne il recupero ed integrarlo nella società.
In una casistica presentata ad un Congresso a Varese nel 1985 portammo i risultati di 3780 soggetti sordi rieducati ed inseriti in scuola normale (la percentuale di insuccessi era del 4%). L'Istituto di Audiologia ed il Servizio di logopedia trasferitosi in Via Lamarmora, dove svolse l'attività per quasi 10 anni con 5 logopedisti e numerosi volontari, divennero meta di specialisti italiani e stranieri.
Nel 1992 il Servizio si trasferì in Via Pace in locali nuovi che ottenni dall'Ospedale e furono ristrutturati con l'aiuto di una fondazione e con la raccolta di fondi tramite una trasmissione televisiva benefica .
Nel frattempo divenni presidente della Federazione Logopedisti Italiani e membro Europeo del CPLOL (Comitè Permanent de Liason entre Orthophonist - Logoped European) di cui sono ancora membro. La mia formazione si è indirizzata lungo lo svolgersi degli anni all'approfondimento delle mie conoscenze nelle varie patologie che possono colpire l'uomo nelle tre età della vita, pediatrica, adulta e geriatrica; questo per poter sempre meglio preparare le allieve al corso Universitario e per poter aiutare con più competenza gli utenti del servizio. Sono cosi usciti in questi ultimi anni i due volumi "Insufficienza Velofaringea" e "Impianto Cocleare in età pediatrica" che approfondiscono due argomenti di importanza basilare.
In questi ultimi anni inoltre l'attenzione dei logopedisti si è rivolta con particolare interesse alla terza età.
Vengono cosi affrontate tutte le patologie neurologiche che colpiscono gli anziani. Il logopedista ha il compito di stimolare e sostenere l'aspetto cognitivo della persona, seguire la comunicazione sul significato più ampio del termine, frenare l'evoluzione della patologia, migliorare per quanto possibile la qualità della vita di questi pazienti.
La costante evoluzione di questa disciplina ed il progredire della tecnica fanno prevedere costanti progressi nel tempo e vantaggi considerevoli per gli utenti.
La federazione Logopedisti Italiani (FLI) è costantemente impegnata con contatti col Ministero della Sanità per migliorare la preparazione Universitaria degli allievi, perfezionare l'ordinamento didattico, cercare di ottenere il riconoscimento giuridico e l'Albo Professionale.
Con il riconoscimento del Profilo Professionale (D.M. 742/94) si è dato il via ad una serie di atti legislativi che hanno portato al nuovo Diploma Universitario per logopedista che garantisce un elevato livello formativo.
E' stata già approvata al Senato la legge che istituisce gli Ordini e gli Albi Professionali e si aspetta solo l'approvazione alla Camera dei Deputati.
Il Ministero della Sanità ha dato avvio alle procedure per l'istruzione della formazione post-base (formazione specializzante, formazione per il coordinamento, formazione per la didattica e formazione permanente).
Sempre più, a pieno titolo, i logopedisti potranno inserirsi come soggetti attivi nel Sistema Sanitario Nazionale.


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